Commemorazione 40 martiri di Gubbio

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“Siamo qui oggi perché è compito nostro, rappresentanti delle istituzioni pubbliche, far sì che mai si dimentichino stragi come quella dei 40 martiri di Gubbio, e consentire che la trasmissione alle nuove generazioni della memoria di questa barbarie non si interrompa”. È quanto affermato dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, che ha partecipato questa mattina a Gubbio, alle celebrazioni per il 71^ anniversario della uccisione, per rappresaglia, di 40 cittadini innocenti, per rappresaglia da parte dei militari tedeschi che ancora occupavano in quei giorni le aree dell’Appennino umbro.    Come ha ricordato la stessa presidente Marini in un suo post sul profilo di Facebook “all’alba del 22 giugno 1944, alle 6.30 del mattino, 40 persone civili innocenti furono fucilate a Gubbio da militari della Wehrmacht. Vittime innocenti della disumana ed aberrante strategia militare tedesca delle rappresaglie ai civili per. Impedire l’avanzata delle forze alleate e le azioni partigiane. Oggi a Gubbio, come ogni anno, abbiamo reso omaggio ai 40 martiri”. “Sono trascorsi 71 anni da quel terribile 22 giugno – ha ricordato la presidente – , ma il ricordo di quella strage è ancora forte e indelebile nella coscienza civile di tutti noi, consapevoli che proprio il sacrificio di queste vittime innocenti, qui come Marzabotto, alle Fosse Ardeatine, a Sant’Anna di Stazzema, ha consentito la nascita della Repubblica Italiana e l’affermazione di principi fondamentali della nostra democrazia, come pace e libertà. Principi che soprattutto oggi, quando in diverse parte de mondo e della nostra Europa, soffiano venti di guerre e violenza e si affermano culture basate su odio, razzismo e discriminazione, assumono una ancor più forte attualità”.