Assegnata la progettazione definitiva del ‘Nodino di Perugia’

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Assegnata la progettazione definitiva del ‘Nodino di Perugia’. Melasecche: “Opera di enorme importanza per tutta l’Umbria”

“Il Ministero delle Infrastrutture e trasporti ha accolto la richiesta della Regione Umbria ed ha autorizzato l’Anas a redigere il progetto definitivo del cosiddetto Nodino di Perugia e cioè il tratto di strada che costituisce parte dell’itinerario Nodo di Perugia (Corciano-Madonna del Piano-Collestrada), a suo tempo inserito tra le opere di Legge Obiettivo”.

Lo ha reso noto l’assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche.

“Per questa opera – ha ricordato l’assessore – la Regione ha redatto nel 2003 il progetto preliminare approvato da Anas ad aprile 2003 ai fini dell’inoltro al Mit per le procedure approvative Cipe. Il Progetto del tratto Madonna del Piano-Collestrada è stato approvato con Delibera Cipe 156/2006, accertandone la compatibilità ambientale (con prescrizioni) e la localizzazione. L’intervento è stato successivamente inserito quale opera complementare nell’ambito del project financing della Orte-Mestre, che non ebbe successo. Oggi l’opera viene individuata come strategica dalla Regione, al fine di risolvere il grave problema infrastrutturale del tratto di E45 ad essa sotteso, ed il Ministero, accogliendo la richiesta, con nota del giugno 2020 ha espresso il proprio assenso alla sua progettazione da parte di Anas a valere sul fondo progettazione del Contratto di Programma Anas-Mit nonostante lo stesso fosse ormai da tempo non più inserito nel medesimo contratto”.

“Con le disposizioni governative del luglio 2020 a seguito dell’emergenza sanitaria – ha proseguito – sono state assegnate risorse per la progettazione dell’intervento che realizza una variante alla E45 nel tratto tra la località Madonna del Piano, nei pressi dello svincolo di Montebello, e lo svincolo di Collestrada, per uno sviluppo complessivo di circa 7 km”.

Entro poche settimane verrà organizzata una nuova fotogrammetria ed inizieranno le trivellazioni per i sondaggi geologici.

“Si tratta – ha sottolineato Melasecche – di un’opera di enorme importanza per lo sviluppo ulteriore non solo dell’area strettamente interessata, ma di tutta l’Umbria”.