A Villa Umbra corsi su anticorruzione e trasparenza

741

Proseguono gli incontri di approfondimento, organizzati dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, sul tema dell’anticorruzione. Ieri, martedì 5 maggio, in un incontro nella sede di Villa Umbra, il consigliere del Tar (Tribunale amministrativo regionale) della Campania, Anna Corrado, ha approfondito sia la legge n.190 del 6 novembre 2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, sia le recenti direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac). La Scuola ha organizzato per lunedì 18 maggio alle ore 9 presso Villa Umbra, un ulteriore corso per chiarire la disciplina di prevenzione della corruzione riferita agli enti di diritto privato in controllo pubblico. In questo momento, è stato ricordato, è doveroso affrontare queste tematiche perché la percezione della corruzione in Italia sfiora il 90 per cento, al top tra i Paesi “Ocse”, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, secondo un dato che emerge dal documento Ocse “Curbing corruption”. Per questo motivo i piani anticorruzione non devono rappresentare un mero adempimento, ma un cambio culturale. Esiste una stretta connessione – è stato sottolineato negli ultimi giorni dal Ministero dell’Economia e Finanza – tra economia e legalità o illegalità. La corruzione crea dei danni di sistema, danni cioè non scientificamente misurabili, perché la corruzione è per definizione un fenomeno sommerso, ma che influenza l’andamento dell’intera economia. Secondo alcune tesi esiste una correlazione diretta tra la crescita del Prodotto interno lordo (“Pil”) e l’indice di percezione della corruzione. Il Pil aumenta dove la percezione della corruzione è meno percepita e viceversa. Anche gli istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab), le Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp) ed i Consorzi di bonifica, come comunicato lo scorso aprile dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, dovranno osservare le regole in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, come stabilito dalla Legge n.190 del 2012.