Il Comune di Deruta intende proclamare il lutto cittadino in occasione dei funerali di Aldo Biselli, imprenditore edile della zona morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone alla periferia della città.
«Vogliamo dimostrare il nostro affetto alla famiglia e lanciare un segnale forte: non si può morire lavorando. Questi incidenti sono troppo frequenti, sembrano una guerra», ha dichiarato all’ANSA il sindaco Michele Toniaccini.
Biselli era salito sul tetto del capannone per intervenire su una perdita d’acqua. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe appoggiato un piede su una lastra di plexiglass che ha ceduto, facendolo precipitare per circa dieci metri. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare ed è morto praticamente sul posto. A ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente saranno gli accertamenti del personale della Usl locale, intervenuto insieme ai carabinieri della compagnia di Todi.
L’imprenditore era molto conosciuto e stimato a Deruta. Donatore di sangue con l’Avis, aveva inoltre condiviso con il sindaco l’esperienza come dirigente del settore giovanile del Deruta Calcio San Nicolò.
«Era una persona sensibile, vicina agli altri e un esempio di valori», ha ricordato Toniaccini. «Non diceva mai di no quando c’era bisogno di aiutare. Una volta, ad esempio, si era messo a disposizione di un gruppo di scout per trasportare del materiale».
Dopo la tragedia, il Comune ha annunciato attraverso i propri canali social anche l’annullamento di un concerto previsto a Castelleone.
Numerosi i messaggi di cordoglio comparsi sui social. «Aldo era conosciuto e stimato da tutti in paese, era un ragazzo buono, onesto, socievole, sempre con il sorriso in bocca, devoto alla famiglia che adorava e al lavoro», si legge in uno dei commenti.
Un altro messaggio lo ricorda come «un grande lavoratore e sempre pronto ad aiutare». «Avis e tutta la comunità derutese perde Aldo Biselli. Con la sua generosità ha donato vita e speranza. Lo salutiamo con gratitudine e commozione, ricordandolo come esempio di altruismo e solidarietà», ha scritto un altro utente.































