Gli Snarky Puppy sono tornati a Umbria Jazz dopo tre anni, ma questa volta dando vita a un evento speciale per l’Italia: un’unica data insieme alla Metropole Orkest. Questa grande orchestra aggiunge strumenti a fiato e archi al gruppo. Insieme formano un organico di circa 70 musicisti.
Un bellissimo mix musicale, nel quale gli Snarky Puppy suonano le melodie e il ritmo di base, mentre la Metropole Orkest aggiunge profondità, potenza e ricchezza sonora.
Quando, undici anni fa, uscì Sylva, il primo disco registrato insieme, probabilmente furono in molti a pensare che, prima o poi, questo incontro dovesse avvenire. Entrambi imprevedibili, fuori e oltre ogni schema, difficili da contenere in caselle prestabilite. Entrambi capaci di scardinare ogni pregiudizio.
Qualche mese fa è uscito il secondo disco, Somni, registrato dal vivo nel corso di tre serate (17-19 gennaio 2025) a Utrecht, nei Paesi Bassi. Il pubblico di Umbria Jazz conosce bene gli Snarky Puppy: li ha ascoltati più volte e sa che si tratta di una band che sfugge a qualsiasi etichetta. Come scrisse Nate Chinen del New York Times, bisogna «prenderli per quello che sono, piuttosto che giudicarli per quello che non sono».
Hanno vinto cinque Grammy in categorie diverse grazie alla capacità di unire la straordinaria maestria strumentale dei singoli musicisti alle doti compositive di Michael League. La Metropole Orkest è un’orchestra unica nel suo genere, oggi guidata dal maestro Jules Buckley. È una formazione di grande tradizione, fondata nel 1945, che nel corso della sua storia ha ospitato artisti come Ella Fitzgerald, Brian Eno, Dizzy Gillespie, Robbie Williams, Bono e Pat Metheny.
Una serata intensa ed emozionante, destinata a essere ricordata negli annali del festival.
Luca Dottori






























