Pronta al via la 62esima edizione dell’Agosto Corcianese, che tornerà ad animare le vie e le piazze del borgo arroccato sul colle dall’8 al 16 agosto. Per nove giorni il centro storico di Corciano si muoverà tra musica, teatro, arte e letteratura, senza dimenticare le rievocazioni storiche, cuore indiscusso del festival.
Inaugurazione, dunque, sabato 8 agosto, dopo l’apertura della Taverna del Duca alle 20, alle 21 in piazza Coragino, alla presenza di Lorenzo Pierotti (sindaco di Corciano), Francesco Mangano (assessore comunale alla Cultura), Lorenzo Spurio Passamonti (presidente Pro Loco).
Alle 21.30, sempre in piazza Coragino, spazio a “Note di Celluloide”, concerto di apertura a cura della Corciano Festival Orchestra Lab diretta dal maestro Alessandro Celardi. Musiche di Nino Rota, Ennio Morricone, John Williams, Leonard Berstein, John Barry, Hans Zimmer. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro della Filarmonica
Domenica 9 agosto alle 18 riapertura del complesso della Chiesa di Sant’Agostino dopo i lavori di restauro. Presentazione a cura di Alessandra Tiroli (storico dell’arte), Nicola Panichi (restauratore). A seguire, “Parlami di me. Da Nino Rota a Édith Piaf”, concerto di Cristiano Arcelli (sax alto e soprano), Manuel Magrini (pianoforte), Cristina Zavalloni (voce)
Alle 20 apertura della Taverna del Duca, dove gustare piatti della cucina tradizionale umbra
Alle 21.15 nel chiostro di Palazzo Comunale presentazione del libro “Stai fuori! Come il belpaese spinge i giovani ad andare via” di Alessandro Foti (Dedalo edizioni). A dialogare con l’autore saranno Alessandra Polidori e Guido Aloia. In caso di maltempo l’evento si terrà a Palazzo Comunale
Il volume – Negli ultimi anni centinaia di migliaia di giovani, molti dei quali con una formazione specifica, hanno lasciato l’Italia con un biglietto di sola andata. Infatti, il Bel Paese mette in fila una serie di record negativi sulla condizione giovanile, dall’occupazione all’istruzione, dai Neet (i giovani che non studiano né lavorano) ai salari e alla crisi delle università e della ricerca. «Perché dobbiamo pagare uno scienziato, quando facciamo le scarpe migliori del mondo?» arrivò perfino a dire un ex Presidente del Consiglio. Questo libro è un viaggio all’interno del fenomeno dell’evasione dei giovani italiani all’estero, la cosiddetta “fuga di cervelli”, visto non come un dramma irreparabile, ma come un segnale di allarme di problemi più profondi che insidiano l’Italia alle sue fondamenta. Nella speranza che possa essere veicolo di cambiamenti urgenti e necessari. Prefazione di Riccardo Iacona. Con una testimonianza di Ilaria Capua.
Alle 21.30 in piazza Coragino “Il viaggio di Francesco”, spettacolo teatrale tratto dal romanzo “La sapienza di un povero” di Eloi Leclerc, regia di Pino Quartullo, con Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola, Gaetano Marsico, Simone Sabia, Giorgio Melone e Rachele Sarti, musiche a cura di Pino Quartullo, musiche originali di Gaetano Marsico, aiuto regista Lorenzo Vincenti, assistente alla regia Gino Berti, movimenti coreografici Maria Luisa Rubulotta, foto Carlo Bellincampi. Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria (075 5188255). In caso di maltempo l’appuntamento si terrà al Teatro della Filarmonica
Sul palco – Lo spettacolo racconta l’ultimo periodo della vita di Francesco, quando il Santo entra in crisi e va a rifugiarsi su un eremo, con alcuni frati suoi amici, molto preoccupati per lui. Cerca di ritrovare il suo rapporto con Dio, lotta con sé stesso, cerca di allontanarsi dai nuovi sentimenti che animano la sua comunità: ogni giorno è più difficile rinunciare a tutto per essere coerenti con la Regola e lui fa la guerra a chi vuole possedere cose e beni. Predica e impone l’essenziale. Per la prima volta Francesco mette in dubbio la sua fede mentre incentiva quella degli altri, e anche Chiara lo raggiunge per aiutarlo. Non è difficile riconoscere nelle vicende che accompagnano il Santo una vicinanza con temi di attualità aperti a tutti e su cui è necessario soffermarsi. La forza dell’eredità di San Francesco d’Assisi è evidente in molti aspetti della società moderna. Il suo messaggio di pace e riconciliazione continua a ispirare chiunque si sforzi per risolvere i conflitti globali. La sua visione ecologica, molto prima che diventasse un argomento di attualità, lo rende un modello per la cura della Terra e di tutte le sue creature. Il suo retaggio di umiltà e amore continua a ispirare le generazioni presenti e future e per questo diventa così importante otto secoli dopo. San Francesco è stato ed è un faro di speranza e umanità in un mondo mai come oggi afflitto da divisioni e conflitti. Gli spettatori non sono semplici osservatori, ma partecipanti attivi che si muovono attraverso la trama, sperimentando la storia di San Francesco in prima persona.
LA MOSTRA ANIME PRAVE
Anche quest’anno l’arte contemporanea torna a dialogare con il patrimonio storico del borgo grazie alla mostra allestita nella chiesa di San Francesco. Protagonista è “L’Inferno Dantesco”, un percorso pittorico di Giuseppe Fanfani ispirato alla prima cantica della Divina Commedia che raccoglie alcune delle opere più significative dedicate ai gironi infernali, frutto di un lungo lavoro di ricerca artistica sviluppato negli ultimi anni. L’esposizione si protrarrà fino al prossimo 4 ottobre.
Orari di apertura: 8, 9, 14, 15 e 16 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23; dal 10 al 13 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23.
L’agosto Corcianese 2026 è promosso dall’associazione turistica Pro Loco Corcianese, in collaborazione con il Comune di Corciano e con il sostegno della Regione Umbria, della Banca Centro Toscana Umbria – Gruppo BCC Iccrea e di numerose realtà del territorio.
Sito ufficiale www.prolococorciano.it































