Caso Hannoun, l’opposizione torna all’attacco a Perugia

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I consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti alla sindaca sulla sua partecipazione alla manifestazione con Mohammad Hannoun

   

I consiglieri di minoranza sono tornati a sollecitare chiarimenti alla sindaca Vittoria Ferdinandi dopo le polemiche sulla sua partecipazione a una manifestazione con l’esponente palestinese Mohammad Hannoun, arrestato recentemente con l’accusa di finanziare Hamas.

Dopo il dibattito in aula, i consiglieri hanno diffuso una nuova nota politica chiedendo risposte “chiare e senza ambiguità” e una condanna delle dichiarazioni attribuite a Hannoun contro le autorità italiane e il popolo ebraico. Hanno inoltre sollecitato una presa di posizione netta su Hamas come organizzazione terroristica. La nota è firmata da Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano e Nicola Volpi.

“Solo questo hanno diritto di sapere i cittadini di Perugia”, affermano i consiglieri.

L’interrogazione presentata in aula riguardava la manifestazione del 27 settembre 2025, con corteo cittadino e comizio finale, a cui avevano partecipato la sindaca, il capo di gabinetto e alcuni consiglieri di maggioranza. I consiglieri chiedevano chiarimenti sulla natura della partecipazione della prima cittadina — personale, politica o istituzionale — e sui rapporti con le associazioni promotrici dell’iniziativa, considerando anche il ruolo del Comune nella gestione di viabilità e sicurezza urbana.

In aula, la sindaca Ferdinandi ha difeso il proprio impegno a favore dei diritti del popolo palestinese, sottolineando che sostenere il popolo non significa sostenere il terrorismo. Ha richiamato il principio dei “due popoli, due Stati” e il garantismo e la presunzione di innocenza, respingendo l’ipotesi di un coinvolgimento diretto del Comune nell’organizzazione della manifestazione. Ha inoltre rivendicato la trasparenza dell’operato della giunta e della maggioranza.

La vicenda Hannoun continua a tenere alta la tensione politica a Perugia, con maggioranza e opposizione che mantengono posizioni contrastanti.

Martina Braganti