Il segretario Agnani: buona pratica che favorirà l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati
“Sottoscrivere questo accordo con la Provincia di Perugia ha un valore politico molto importante in quanto l’ente, oltre a bandire i propri capitolati, funge da stazione appaltante per molti Comuni della provincia e l’impegno che si è presa è quello di applicare questo protocollo anche nei comuni per i quali emette bando di gara, in attuazione della legge numero 2 del 2024, consentendone una sua più ampia applicazione”.
Questo il commento di Michele Agnani della Fp Cgil Umbria, a seguito della sigla del protocollo d’intesa per un nuovo modello di appalti pubblici sottoscritto fra la Provincia di Perugia, le organizzazioni sindacali e datoriali che rappresentano la cooperazione sociale.
“Un importante protocollo – ha ribadito Agnani – per la qualità del lavoro nei servizi di welfare e alla persona, attraverso l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati”. “Praticare l’inclusione sociale, attraverso l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati – prosegue Angnani – e l’emissione di almeno il 20 per cento di capitolati riservati alle imprese e cooperative sociali che si occupano di questo ambito, diventa un elemento di civiltà e di cura delle persone stesse. È statisticamente provato infatti che le persone con difficoltà sia di salute che di inserimento sociale si ammalano molto meno se producono reddito e ricchezza, uscendo così dal sistema di assistenzialismo del pubblico e riducendo anche i costi a carico della collettività”. “Una buona pratica che ci fa dire – ha concluso il segretario Agnani – che stiamo concludendo un percorso iniziato tre anni fa quando all’interno dell’osservatorio della cooperazione sociale dell’Umbria ponemmo con determinazione la questione di avere a livello regionale un quadro normativo di riferimento che mettesse al centro la qualità del welfare”.























