Antifestival XVII: dieci giorni di musica, inclusione e cultura nel cuore dell’Umbria

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Dal 17 al 26 luglio 2026 torna Antifestival, una delle realtà culturali indipendenti più importanti dell’Umbria. Da Ketama126 a Cinthie, passando per Rob, Chicoria, Brusco & Babaman, Sally Cruz, Di Chiara Brothers e molti altri, la XVII edizione si prepara ad accogliere migliaia di persone a Cannaiola di Trevi con una proposta artistica sempre più ricca, inclusiva e aperta a pubblici diversi.

 

Giunto alla sua diciassettesima edizione, Antifestival continua il proprio percorso di crescita senza perdere la propria identità. Negli ultimi anni il festival si è trasformato profondamente: da appuntamento principalmente musicale a vera e propria piattaforma culturale capace di unire musica, territorio, arte, gastronomia e inclusione sociale.

Il tema scelto per il 2026, “It’s Time To Evolve”, racconta proprio questa evoluzione.

«Negli ultimi anni il festival è cambiato molto» – spiega Alessio Fiorani, Presidente dell’Associazione Culturale Antifestival APS ETS – «Abbiamo lavorato per renderlo sempre più accessibile e inclusivo, senza mai abbassare l’attenzione sulla qualità artistica. Oggi Antifestival riesce a coinvolgere pubblici molto diversi tra loro: giovani, famiglie, appassionati di musica, persone che vengono per vivere il territorio e la nostra proposta gastronomica. Questa per noi è la vera evoluzione.»

La programmazione del Main Stage vedrà alternarsi artisti appartenenti a mondi musicali differenti, confermando la vocazione trasversale del festival. Ad aprire l’edizione sarà Ketama126 il 17 luglio. Il giorno successivo saliranno sul palco Nashley e Sally Cruz, mentre il 19 luglio sarà la volta dei Di Chiara Brothers. Seguiranno Chicoria (20 luglio), I Sei Ottavi con il tributo a Rino Gaetano (21 luglio), AutoDafè – Franco Battiato Tribute Band (22 luglio), Rob, vincitrice dell’ultima edizione di X Factor Italia (23 luglio), Sì! Boom! Voilà! (24 luglio), Brusco & Babaman (25 luglio) e la dj e producer berlinese Cinthie per la chiusura del festival il 26 luglio.

Accanto agli headliner trovano spazio gli artisti emergenti selezionati attraverso AF Sound 2026, il contest musicale completamente integrato nella line-up ufficiale, che ogni sera porterà sul palco nuove proposte della scena indipendente.

«Una delle sfide che ci siamo posti è quella di continuare a offrire opportunità concrete agli artisti emergenti» – continua Fiorani – «Per questo il contest non è più un evento separato, ma parte integrante della programmazione. Crediamo che un festival debba essere un luogo dove si scoprono nuovi talenti oltre che assistere ai grandi concerti.»

Altro elemento distintivo dell’edizione 2026 sarà il rafforzamento dell’Art Stage, che ospiterà esposizioni artistiche, tatuatori, illustratori, fotografi, performance di danza aerea, fumetto, arte digitale e numerose attività dedicate al pubblico durante tutte le giornate del festival.

La musica, inoltre, non terminerà con i concerti principali. Ogni serata sarà infatti accompagnata da un aftershow dedicato, parte integrante dell’esperienza Antifestival. Da Debla On Tour a The Golden Age, passando per Playlist, Tropicana, 1 Hour, Freak It e altri format, gli aftershow contribuiranno a rendere ogni giornata un’esperienza completa capace di unire live music e cultura contemporanea.

Grande attenzione sarà dedicata anche al sociale attraverso Antifestival For All, il progetto che caratterizzerà in particolare le giornate del 19 e 26 luglio e che nasce dalla volontà di coinvolgere attivamente persone con disabilità e soggetti fragili nella vita del festival.

«L’inclusione non può essere soltanto una parola» – conclude Fiorani – «Vogliamo che diventi una pratica concreta. Per questo stiamo costruendo collaborazioni che permettano alle persone di essere davvero parte del festival. Antifestival cresce, ma soprattutto evolve. E lo fa insieme alla propria comunità.»

Con una previsione di decine di migliaia di presenze, una programmazione artistica trasversale e un modello che mette al centro territorio, partecipazione e qualità culturale, Antifestival XVII si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate umbra.