Un unico polo di cura e accoglienza per 134 mila cittadini
Finanziata con i fondi europei del PNRR nella sede delle palazzine ex CIM di viale Trieste, la struttura centralizza tutti i servizi sociosanitari. La Presidente Proietti e il DG Noto: “Superiamo la frammentazione del passato per dare risposte immediate alle fragilità e valorizzare la medicina di prossimità”.
TERNI – La sanità del futuro è già al lavoro grazie ad un importante percorso di rinnovamento dell’assistenza territoriale sociosanitaria umbra.
Ha aperto da alcune settimane le sue porte alla cittadinanza ed opera a pieno regime la nuova Casa della Comunità Hub di Terni, situata in Viale Trieste 46, all’interno del complesso interamente riqualificato delle palazzine ex CIM. L’opera, inserita nella programmazione del Distretto sanitario di Terni dell’Azienda Usl Umbria 2, finanziata con fondi PNRR per un importo pari a 4,3 milioni di euro, segna la nascita di un modello di assistenza medica e sociale volto a rafforzare il rapporto tra istituzioni sanitarie e comunità locale.
Il cuore di questo progetto risiede nel superamento della frammentazione degli ambulatori per fare spazio a un luogo di prossimità, aperto, accogliente e facilmente riconoscibile per la popolazione. La struttura si propone come il principale punto di riferimento territoriale per un bacino di utenza vasto, stimato in circa 134.000 abitanti, che comprende l’intero comprensorio del Comune di Terni e delle aree limitrofe.
All’interno della Casa della Comunità HUB (operativa h 24 7 giorni su 7) di Terni convergono e si fondono tutte le attività precedentemente distribuite in diverse zone della città: sono state qui trasferite tutte le prestazioni del Centro di Salute Ferriera di via Giovanni XXIII, il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) prima ubicato al parco “Le Grazie”, e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) n. 3 e n. 4, prima dislocate tra viale Trento e via Annio Floriano, alcuni servizi specialistici prima ubicati nella sede centrale di viale Bramante.
Questo accorpamento rappresenta la chiave di volta della nuova sanità territoriale tracciata dal Decreto Ministeriale 77/2022. Riunendo in un solo edificio équipe multiprofessionali – composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri e assistenti sociali – la struttura azzera gli spostamenti dei cittadini tra uffici e servizi diversi.
Il paziente, specialmente se anziano, disabile o affetto da patologie croniche, viene accolto e accompagnato in un percorso di cura personalizzato e integrato, che mette in costante comunicazione l’aspetto strettamente clinico con quello dell’assistenza sociale e del supporto alla famiglia.
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in visita istituzionale nella nuova struttura – presenti, tra gli altri, il sindaco di Terni nonché presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi, la direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria Daniela Donetti, rappresentanti della Giunta e del Consiglio Regionale dell’Umbria – ha espresso profonda soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo:
“L’attivazione della Casa della Comunità Hub di Terni concretizza la nostra visione di una sanità pubblica solidale, moderna e vicina alle persone. Grazie all’investimento strategico delle risorse del PNRR, abbiamo trasformato uno spazio storico della città in un presidio di salute fondamentale per l’intera comunità. Questo centro dimostra che l’efficienza assistenziale si costruisce sul territorio, intercettando i bisogni prima che si trasformino in emergenze. Prendersi cura dei cittadini nei loro contesti di vita, garantendo percorsi accessibili e personalizzati per i più fragili, è la via principale per dare dignità al malato e, contemporaneamente, per alleggerire la pressione sui nostri ospedali e sui Pronti Soccorso”.
“Il pieno rispetto delle scadenze europee del PNRR – ha aggiunto la presidente Proietti – segna il passaggio concreto alla nuova sanità territoriale della Regione Umbria. Con un investimento complessivo che supera i 24 milioni di euro per le sole Case di Comunità, abbiamo strutturato oggi una rete solida e capillare di prossimità. L’importante traguardo permette finalmente alle strutture sanitarie di organizzarsi attorno ai bisogni reali dei cittadini, garantendo un accesso semplificato e completo alle cure”.
Sulla stessa linea il Direttore Generale dell’Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto, accompagnato dal Direttore Sanitario Alfredo Notargiacomo e dal Direttore Amministrativo Dott. Piero Carsili, che ha posto l’accento sulla svolta organizzativa per gli operatori e per l’utenza:
“Con l’apertura della nuova sede di viale Trieste diamo vita a un’autentica integrazione sociosanitaria. La vera forza di questa Casa della Comunità è l’abbattimento delle distanze professionali: medici, infermieri di famiglia e assistenti sociali lavorano finalmente in sinergia. Il cittadino non deve più farsi carico di coordinare le proprie cure o di rincorrere impegnative e appuntamenti in giro per la città. Trova qui un’offerta completa che va dalla prevenzione alla diagnostica di base, dalle visite specialistiche all’assistenza domiciliare. Questo è il modello organizzativo che ridisegna il futuro della nostra azienda sanitaria, focalizzato sulla continuità assistenziale globale”.
All’iniziativa, oltre al sindaco di Terni Stefano Bandecchi, hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale Thomas De Luca e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Eleonora Pace, Stefano Lisci e Francesco Filipponi, la direttrice Salute e Welfare Regione Umbria Daniela Donetti.





























