Rappresentazione ispirata al celebre film di Zeffirelli
Nell’anno in cui si festeggia l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), tanti sono gli artisti che stanno mettendo in scena spettacoli incentrati sulla vita del Santo Patrono d’Italia, toccando e raccontando ogni suo aspetto. In ogni città italiana, troviamo almeno una rappresentazione che vede come protagonista Francesco e, di certo, non poteva mancare uno spettacolo nella città natale del Santo: Assisi. Ieri sera, 5 marzo, al Teatro Lyrick, infatti, è andato in scena in anteprima nazionale “Fratello Sole, Sorella Luna”. Liberamente ispirato al famosissimo film di Franco Zeffirelli, il regista Pietro Maccarinelli ripercorre la straordinaria vita di San Francesco, sia umana che soprattutto quella spirituale. Attraverso un susseguirsi di varie scene in cui si alternano canto e recitazione, si parte dalla giovinezza di Francesco in cui il ragazzo è deciso a diventare un cavaliere e a partire per la guerra tra Assisi e Perugia. Poi, il cambiamento radicale: il giovane abbandona qualsiasi bene materiale per dedicarsi interamente alla povertà, vista come unica fonte di ricchezza. La sua scelta crea stupore ma anche scandalo, famiglia e amici fanno fatica a comprendere questa decisione. L’unica persona che gli è sempre stata vicina è Chiara, anche ella giovane proveniente da una famiglia ricca, e anche lei fermamente convinta che l’unica via per una vita felice e veramente serena sia quella incentrata sulla solidarietà e sulla fratellanza. Con il passare del tempo, il messaggio di Francesco si diffonde nel mondo e la sua figura inizia a diventare un esempio per altri giovani benestanti, che iniziano a seguirlo in tutto e per tutto e a vivere come lui. La storia si conclude a Roma, con il Papa che riconosce ufficialmente la portata rivoluzionaria della scelta di Francesco. Lo spettacolo, oltre che per il linguaggio teatrale molto contemporaneo e quasi innovativo, è estremamente attuale anche nel contenuto: in un periodo storico in cui il mondo è dilaniato dalle guerre, il messaggio di pace e di fraternità di San Francesco è quantomai necessario e, purtroppo, ormai non possiamo più farne a meno.
Michele Mencaroni





























