Vantaggi e svantaggi della Colonscopia Virtuale

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Vantaggi e svantaggi della Colonscopia Virtuale. Metodica valida dal punto di vista tecnico e clinico, utile nell’identificare i polipi di almeno un centimetro e le lesioni tumorali in fase precoce

La colonscopia virtuale (CV) è stata proposta come esame non invasivo del colon, ben accettato dai pazienti e, soprattutto sicuro. La sicurezza della metodica è estremamente importante, in particolare se s’intende utilizzarla in ambito di screening, ove il primum non nocere è concetto di importanza fondamentale.

La colonscopia virtuale è validata dal punto di vista tecnico e clinico da numerosi studi pubblicati nella letteratura internazionale, che hanno dimostrato una eccellente accuratezza nella identificazione e caratterizzazione del cancro colorettale (CCR) e dei polipi. Tuttavia un uso indiscriminato della metodica, senza conoscerne i principali vantaggi , ma anche i limiti, può condurre ad errori diagnostici oppure ad insoddisfazione da parte del paziente e/o del medico referente circa l’informazione ottenuta.

E’ opportuno pertanto, avere chiare le reali indicazioni all’uso della colonscopia virtuale, che sono ormai condivise sia dai radiologi, sia dai colleghi clinici, in particolare i gastroenterologi.

Le indicazioni sono: i casi di colonscopia incompleta, lo studio di pazienti anziani o in condizioni generali scadute e la valutazione della malattia diverticolare.

La colonscopia virtuale è utilizzata come metodica di secondo livello, dopo uno screening con test al sangue occulto nelle feci risultato positivo, e la sorveglianza nei pazienti operati o per cancro colorettale o con pregressa polipectomia endoscopica.

Per ciò che concerne la indicazione più importante, ovverosia lo screening del cancro colorettale, è ormai definitivamente accettata dalla comunità scientifica internazionale a seguito della pubblicazione delle Linee guida per lo screening del CCR da parte dell’American Cancer Society, congiuntamente alla US Society Task Force on Colorectal Cancer e all’American College of Radiology (2008).

BENEFICI DELLA  CV

permette di:

  • identificare più del 90% dei polipi di almeno un centimetro, che sono quelli più pericolosi per la salute, perché possono frequentemente diventare maligni.
  • Identificare una lesione tumorale in fase precoce, permettendone la cura con terapie meno traumatizzanti e conteporaneamente aumentare la probabilità di guarigione.

Inoltre:

è un esame poco invasivo, non richiede l’utilizzo del mezzo di contrasto   per via endovenosa, dà possibilità al radiologo di valutare, seppur grossolanamente aree dell’addome esterne al colon(reni, fegato, ecc.)

ACCETTABILITA’ DELLA CV

Viene tollerata solitamente molto bene dai pazienti; solo sporadicamente causa fastidio di breve durata che si risolve spontaneamente e velocemente al termine dell’esame con l’espulsione dell’ aria o CO2 insufflata.

PREPARAZIONE

Ridotta rispetto a quella della colonscopia tradizionale

RISCHI DELLA CV

E’ un esame sicuro, con una percentuale di rischio di complicanze bassissima. Uno dei rischi della procedura è la perforazione intestinale (che può avvenire sia al momento della introduzione della sonda che durante l’insufflazione). Il rischio di perforazione del colon è di circa 1 caso su 4.000 esami.

L’esame è eseguito con una dose molto bassa di raggi x e di conseguenza il rischio che possano esserci delle conseguenze negative sull’organismo determinate dalle radiazioni è molto limitata.

LIMITI

La colonscopia virtuale, come ogni altro esame, non può garantire una protezione assoluta.

L’esame può non rilevare polipi di piccole dimensioni (< 6mm) che hanno comunque una probabilità di degenerare nella malignità estremamente bassa.

Inoltre in una piccola percentuale di casi può non individuare polipi o tumori che hanno una forma che non permette di distinguerli dal contorno della parete colica.

Infine in circa il 10% dei pazienti che si sottopongono alla colonscopia virtuale si riscontrano polipi che rendono necessaria la colonscopia tradizionale per la rimozione.

Dr.ssa Federica Rondoni