Nuovo mezzo di soccorso avanzato per il servizio 118 nella Media Valle del Tevere

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Nuovo mezzo di soccorso avanzato per il servizio 118 nella Media Valle del Tevere. Con materiale e strumentazione di alto profilo tecnologico e un medico e un autista soccorritore a bordo

Il Servizio 118 della Media Valle del Tevere ha recentemente rinnovato il parco macchine sostituendo l’attuale auto medica con un nuovo mezzo attrezzato ed equipaggiato per il soccorso avanzato, con materiale e strumentazione di alto profilo tecnologico e un medico e un autista soccorritore a bordo, che vengono allertati per i casi più gravi ed urgenti (i  codici rossi).

“Il nuovo mezzo è stato scelto in base alle esigenze del servizio e alle tipologie stradali del territorio – sottolinea Andrea Casciari Direttore Generale della USL Umbria 1 – individuando pertanto una autovettura che presenta potenza adeguata, trazione integrale 4×4 e una maggiore altezza dal terreno, per poter affrontare soccorsi anche su strade impervie. L’auto medica, denominata “Mezzo di Soccorso Avanzato” (MSA), è dotata di tutto l’occorrente per la rianimazione cardio-polmonare avanzata, per il supporto ai politraumi e gravi ustionati e per le emergenze pediatriche”.

“Dal 2011 il servizio 118 – spiega il dr. Vittorio Terenzi, responsabile del Pronto Soccorso/118 del presidio ospedaliero della Media Valle del Tevere, – opera sul territorio della Media Valle del Tevere con personale sanitario qualificato dipendente della USL Umbria 1. La  nuova auto medica, denominata PG408, è attiva dalle ore 08.00 alle 20.00 e staziona  presso l’ospedale di Pantalla, pronta ad intervenire in supporto delle ambulanze infermieristiche presenti a Todi e a Marsciano oltre che a Pantalla. Ogni anno intervengono mediamente in circa 1200 soccorsi”.

Dal punto di vista operativo, quando la centrale operativa del 118 riceve una richiesta di intervento urgente, classificata con il ”codice rosso” e con determinate caratteristiche di emergenza, viene immediatamente inviata un’ambulanza con l’auto medica in affiancamento. Quest’ultima non ha il compito di trasportare il paziente ma bensì di portare sul posto apparecchiature mediche e professionisti sanitari in grado di stabilizzare il paziente, mantenendo o ripristinando le funzioni vitali fino al trasporto con l’ ambulanza presso il centro ospedaliero più idoneo al trattamento di quel caso. Per il corretto funzionamento del servizio risulta pertanto fondamentale la collaborazione con i cittadini e le forze dell’Ordine affinché la richiesta di aiuto sia il più possibile dettagliata, chiara e precisa.