Marsciano: al Teatro Concordia debutta la compagnia “Il Canto del Gallo”

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Ottimo debutto della compagnia teatrale “Il canto del gallo” al Teatro Concordia di Marsciano, in occasione della serata di beneficenza a favore della Confraternita di Misericordia locale. Lo spettacolo originariamente messo in scena 25 anni fa a Doglio è stato più volte interrotto dagli applausi e dalle risate. La trama scritta dal professor Pietro Melari è stata ben interpretata e gli attori, tra cui si sono evidenziati Massimo Baccaille e Nicola Zema per le loro doti comiche, hanno saputo dare colore e vivacità al testo molto scorrevole di Melari. Chi ha vinto un milione alla lotteria di capodanno oltre a far ridere per le situazioni grottesche raccontate ha anche fatto riflettere. Quale è il nostro rapporto con il denaro? Cosa faremmo con una vincita? Il misterioso vincitore è un professore ubriaco caduto in disgrazia che in qualche modo viene preso in giro da tutti. Egli dispensa i biglietti ma per volere della sorte sarà proprio lui, che ha con il denaro un rapporto di assoluta libertà ad essere baciato dalla fortuna, tanto da spingerlo a donare tutta la vincita ai propri paesani che si pentiranno per non averlo aiutato. Prima della rappresentazione il governatore della Confraternita di Misericordia Antonio Cecchini ha ringraziato i presenti facendo un appello a tutti coloro che si renderanno disponili per il volontariato. La Confraternita offre il servizio gratuito di trasporto dei disabili che hanno bisogno di fare terapie e di chi necessita di recarsi presso le strutture sanitarie per effettuare esami diagnostici. Alla fine tanta commozione. Tra gli attori della compagnia di Doglio “La Biciancola” il pensiero è andato ai componenti che non ci sono più, ma a voler far ridere con entusiasmo e passione non si fa torto a nessuno: il dolore per l’amico scomparso rimane, ma in questo ci si ricorda di lui, nel modo più giusto. Tutti bravi dunque a cominciare dai gregari fino ad arrivare agli ultimi arrivi, che pur non essendo professionisti hanno dimostrato capacità nel tenere la scena e doti innate di comicità e improvvisazione. L’autore Pietro Melari non ha voluto intervenire a fine spettacolo, ma nei suoi occhi si leggeva l’emozione soprattutto nel vedere tanti amici di Doglio, perché non ci si dimentica mai delle proprie radici, e crediamo che non smetterà mai di scrivere e raccontare con la stessa dose di ironia che nasconde una morale e lo spunto per una riflessione. Al termine dello spettacolo il regista Maria Giovanna Degli Esposti ha espresso soddisfazione per la riuscita della serata. Crediamo che fino a quando ci sarà qualcuno a perdere un po’ del suo tempo allo scopo di divertirsi e fare beneficenza, si potranno ancora trasmettere i veri valori della vita, dell’amicizia e della solidarietà, perché in fondo l’unica cosa che conta non sono i soldi ma l’amore verso il prossimo, come insegna la Misericordia.