Diabete Mellito e sindrome metabolica: le raccomandazioni nutrizionali

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Diabete Mellito e sindrome metabolica: le raccomandazioni nutrizionali. Gli obiettivi della dieta sono il controllo del peso corporeo, il conseguimento di un effettivo equilibrio nutrizionale e anche il mantenimento di un adeguato profilo glico-lipidico

Il Diabete Mellito sta assumendo a livello mondiale un andamento epidemico a causa dell’incremento dell’introito calorico, della maggiore disponibilità di cereali raffinati e della riduzione dell’attività fisica.

Il Diabete Mellito (DM) è una sindrome metabolica eterogenea, ad eziologia multifattoriale, caratterizzata da iperglicemia cronica secondaria a deficit assoluto o relativo della secrezione insulinica, a ridotta sensibilità dei tessuti periferici all’ormone (INSULINO-RESISTENZA) o ad entrambe. L’iperglicemia cronica ha effetti tossici sulle cellule β del pancreas (inducendone l’apoptosi) e sul tessuto adiposo, con conseguenti alterazioni del profilo glucidico (ridotta tolleranza al glucosio, fino a sviluppare un Diabete Mellito di tipo 2) e lipidico (con aumento dei trigliceridi, delle VLDL e riduzione del colesterolo HDL). L’insulino-resistenza a livello del muscolo (TIPICA DEL Diabete Mellito di tipo 2, ma presente anche nel tipo 1), comporta deficit di utilizzazione e dell’immagazzinamento del glucosio sotto forma di glicogeno. La ridotta capacità del fegato di utilizzare glucosio fa sì che vengano richiamati acidi grassi liberi dal tessuto adiposo, inducendo anche steatosi epatica.

Il Diabete Mellito di tipo 2 spesso si associa ad obesità, dislipidemia ed ipertensione arteriosa. La TERAPIA DIETETICA risulta di fondamentale importanza nel trattamento del Diabete Mellito di tipo 2, ma anche del tipo 1, in quanto contribuisce ad ottimizzare e mantenere entro ranges fisiologici la glicemia, al fine di prevenire l’insorgenza di complicanze croniche, cercando di garantire anche un profilo lipidemico idoneo a ridurre il rischio cardiovascolare.

Gli obiettivi della dieta sono il controllo del peso corporeo, il conseguimento di un effettivo equilibrio nutrizionale e anche il mantenimento di un adeguato profilo glico-lipidico, così da intervenire sui tradizionali fattori di rischio cardiometabolico per prevenire o ritardare le complicanze micro e macro angiopatiche tipiche della malattia diabetica.

Nella accezione comune la dieta viene vissuta come restrizione e/o punizione, laddove il suo vero significato è nell’individuazione e mantenimento di un corretto stile alimentare. La dieta rappresenta pertanto l’alimentazione equilibrata e razionale che ogni soggetto deve seguire quotidianamente per soddisfare le proprie necessità nutrizionali e per mantenere un buono stato di salute. Le raccomandazioni dietetiche per i due tipi di Diabete Mellito sono molto simili e non si discostano da quelle per la popolazione generale.

La terapia medico nutrizionale è molto importante della PREVENZIONE RPIMARIA del Diabete Mellito, della Sindrome Metabolica, oltre che delle malattie cardiovascolari e nella PREVENZIONE SECONDARIA delle complicanze micro-macro-angiopatiche ed infine nella PREVENZIONE TERZIARIA di morbidità e mortalità associate.

American Diabetes Association (ADA) e American Heart Association (AHA) invitano ad evitare il fumo di tabacco, ad aumentare l’attività fisica, a mantenere valori di Indice di Massa Corporea < 25 Kg/m², ad alimentarsi secondo una dieta bilanciata e a seguire, nel tempo, screening per il Diabete Mellito e malattie cardiovascolari. L’ ADA invita a seguire un tipo di dieta che includa carboidrati da frutta, verdura, cereali, legumi e latte parzialmente scremato. E’ fortemente consigliata una dieta povera di grassi, ricca di carboidrati (55% delle calorie totali) e ricca in fibre (25-30 gr/die). L’apporto di grassi dovrebbe essere ridotto a non più del 30% delle calorie totali e il consumo di proteine non dovrebbe essere maggiore del 15-20%. La riduzione delle proteine a 0,8-1,0 gr/Kg al giorno è raccomandata nei soggetti con Diabete Mellito e malattie renali croniche. Nell’adulto con Sindrome Metabolica il consumo giornaliero di alcol dovrebbe essere limitato ad una modesta quantità (1-2 bicchieri al giorno). Per i pazienti con Diabete Mellito e Ipertensione, o scompenso cardiaco sintomatico, una riduzione del consumo di sodio può produrre effetti benefici. Ai soggetti ad alto rischio di sviluppare un Diabete Mellito di tipo 2 si richiede quindi di modificare lo stile di vita, di perdere peso (circa il 7% del peso corporeo) e di svolgere un’attività fisica regolare (circa 150 min/settimana).

Dott.ssa Federica Rondoni